Assessment of age-related hearing loss and related everyday functional and psychosocial consequences in older adults: A systematic review of self-report instruments
Come possiamo valutare la perdita uditiva e le sue conseguenze nella vita quotidiana delle persone anziane?
La presbiacusia (perdita uditiva associata all’invecchiamento) è una delle condizioni croniche più diffuse tra le persone anziane e consiste in una progressiva riduzione dell’udito dovuta a cambiamenti degenerativi età-correlati che interessano sia il sistema uditivo periferico sia quello centrale. Oltre a compromettere l’ascolto e la comunicazione, la perdita uditiva non trattata può avere importanti conseguenze sulla vita quotidiana, associandosi a una minore qualità della vita, a una ridotta partecipazione sociale, a un maggiore isolamento e a difficoltà psicologiche e cognitive, nonché a un maggiore rischio di declino cognitivo. Accanto agli esami audiometrici come l’audiometria tonale (pure tone audiometry PTA), gli strumenti self-report consentono di comprendere come la persona percepisca le proprie difficoltà uditive e il loro impatto sul funzionamento quotidiano e sul benessere psicosociale.
Questa revisione sistematica, recentemente pubblicata sulla rivista specializzata Journal of the Acoustical Society of America, ha seguito le linee guida PRISMA e la metodologia COSMIN per identificare e valutare gli strumenti self-report utilizzati per rilevare la perdita uditiva e le sue conseguenze funzionali e psicosociali nelle persone anziane. La revisione ha incluso 97 studi di validazione relativi a 20 strumenti, suddivisi in tre categorie principali: cinque strumenti valutano le difficoltà di ascolto e comunicazione; sette esaminano le difficoltà comunicative e le relative conseguenze psicosociali; otto considerano sia le difficoltà di ascolto e comunicazione sia ulteriori conseguenze psicosociali.
L’impiego di questionari affidabili e validi dal punto di vista psicometrico, insieme agli esami audiometrici oggettivi, potrebbe facilitare l’individuazione precoce delle difficoltà uditive non riconosciute e delle loro conseguenze nella vita quotidiana, contribuendo alla definizione di interventi personalizzati e al miglioramento della qualità della vita delle persone anziane.
Autori:
Enrico Sella, Valentina Bastiani, Diletta Signori, Nicola Prodi, Chiara Visentin, Erika Borella
Articolo:
https://doi.org/10.1121/10.0046098


