Il Dipartimento dà il benvenuto a Sara Bertoni
Sono una psicologa con un forte interesse per la neuropsicologia dello sviluppo. Ho conseguito il dottorato in Brain, Mind and Computer Science presso l’Università di Padova, sotto la supervisione del Professor Facoetti, e ho successivamente svolto sei anni di attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Bergamo.
Il mio percorso di ricerca si è concentrato sullo studio dei meccanismi neuropsicologici alla base dello sviluppo tipico e atipico, con particolare attenzione ai disturbi del neurosviluppo, utilizzando strumenti propri delle diverse branche della psicobiologia, tra cui la stimolazione elettrica non invasiva, l’elettrofisiologia, la psicofisiologia e la psicofarmacologia. Nei primi anni mi sono occupata degli effetti di interventi basati su videogiochi sulle abilità attentive, percettive, di lettura e di calcolo in bambini con diagnosi di disturbo del neurosviluppo. Successivamente ho ricoperto il ruolo di responsabile di unità in un progetto di ricerca finanziato dal Ministero della Salute, condotto in collaborazione con importanti IRCCS italiani, quali La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (Lecco) e l’IRCCS Santa Lucia di Roma. Il progetto ha permesso di investigare, sia in un modello animale sia in bambini in età prescolare, l’efficacia di interventi di prevenzione dei disturbi del neurosviluppo, anche in relazione a specifici fattori genetici, seguendone gli effetti in una prospettiva longitudinale.
Il mio principale interesse di ricerca riguarda il funzionamento delle abilità neuropsicologiche lungo l’arco di vita e le possibilità di prevenzione attraverso interventi che agiscano su abilità dominio generali, con benefici trasversali. In questa prospettiva, oltre ai videogiochi, studio anche gli effetti dell’esercizio fisico sul funzionamento neuropsicologico in popolazioni di diverse età, con e senza disturbi del neurosviluppo.
Adotto un approccio dimensionale e transdiagnostico alla neuropsicologia dello sviluppo e credo fortemente nel valore del lavoro multidisciplinare.
Accanto all’attività di ricerca, attribuisco grande importanza alla divulgazione scientifica come parte integrante della terza missione. Per diversi anni ho curato una rubrica di psicologia all’interno di una radio nazionale, con l’obiettivo di rendere accessibili temi complessi a un pubblico non specialistico. Attualmente mi occupo di divulgazione neuroscientifica anche attraverso la pagina Instagram Cerebra Tales, rivolta a un pubblico adulto ma con contenuti e linguaggi dedicati anche ai più piccoli, con l’intento di promuovere precocemente una maggiore consapevolezza sul funzionamento del cervello e dei processi cognitivi.
Al di fuori del lavoro accademico, sono orgogliosamente mamma. Lo sport è una presenza costante nella mia vita e ha contribuito a formare molti dei miei valori, come il lavoro di squadra, la lealtà e la perseveranza. Nel poco tempo libero che rimane, coltivo anche una forte passione per la nutrizione, ambito che seguo con curiosità e interesse.

